Successi straordinari, cadute e risalite:
il ritratto di un pilota che ha accettato di raccontarsi.
Calcio? No, grazie. Una vespa, le gincane e quella AIM azzurra per correre nell’enduro. Poi ci sono la Ferrari, l’elicottero e quel banchiere di Ceva.
Il primo titolo mondiale nel 90. Il secondo cinque anni dopo. Nel mezzo gli infortuni ma non solo. Poteva fare di più? Certo. Ma lui dice: “Va bene così”.
E chiosa: “Rifarei tutto, anche gli errori”
Gli esordi, la consacrazione, i due titoli mondiali vinti:
La storia di un campione tra i più amati di sempre.
Il ritratto di un pilota che ha portato il motocross oltre i propri confini naturali, e le testimonianze di chi ha condiviso il suo cammino: manager, meccanici, sponsor, rivali e le sue inseparabili moto.